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La tradizione forense

Le Generazioni

La storia di una famiglia di avvocati attraverso atti, ritratti, testimonianze e documenti.

Un filo che attraversa i secoli.

La storia dello Studio prende forma nell'Ottocento e prosegue attraverso generazioni di avvocati della famiglia Parlatano. Ne rimangono tracce concrete nelle carte custodite nel tempo: tra queste, un'antica memoria che reca l'intestazione «Studio dell'Avvocato Cav. Davide Parlatano», testimonianza di una professione esercitata e trasmessa di padre in figlio.

Dietro quei documenti si intravedono le persone, le aule di giustizia, le vicende umane affidate alla loro difesa. I ritratti, gli atti e i volumi conservati non sono soltanto ricordi di famiglia: raccontano il legame tra epoche diverse e un mestiere che, pur cambiando con il diritto e con la società, continua a richiedere studio, ascolto e responsabilità.

Memoria giudiziaria storica intestata all’avvocato Davide Parlatano
Ritratti di famiglia e memoria professionale
Ritratto storico dell’Avvocato Pier Luigi Parlatano

Avv. Pier Luigi Parlatano

Patrocinante in Cassazione, fu tra gli esponenti delle prime generazioni della tradizione forense familiare di cui lo Studio conserva memoria. Il suo ritratto testimonia un legame con la professione che attraversa il tempo e trova riscontro nei documenti tramandati.

Ritratto storico del Cavaliere Avvocato Davide Achille Parlatano

Cav. Avv. Davide Achille Parlatano

Patrocinante in Cassazione, fu eletto Sindaco di Avetrana nel 1864, a ventotto anni, e successivamente consigliere provinciale. Nel 1887 ricevette il titolo di Cavaliere della Corona d’Italia. La sua amministrazione promosse opere e servizi per la comunità, tra cui il cimitero, la prima farmacia e la biblioteca civica.

Ritratto di Pier Luigi Parlatano, già amministratore pubblico

Avv. Pier Luigi Parlatano

Patrocinante in Cassazione e Sindaco di Manduria, partecipò alla vita pubblica cittadina anche attraverso l’attività giornalistica. La sua esperienza riunì l’esercizio dell’avvocatura, l’impegno amministrativo e l’interesse per il dibattito civile e culturale del suo tempo.

Ritratto dell'Avvocato Davide Parlatano

Avv. Davide Parlatano

Patrocinante in Cassazione, fine giurista e apprezzato penalista, si distinse per le sue qualità oratorie e per la capacità di sostenere le ragioni della difesa con rigore, chiarezza e forza persuasiva. Alla preparazione giuridica univa una sensibilità culturale che ne arricchiva l’espressione; trasmise al figlio Pier Luigi la continuità della professione.

Cavaliere Avvocato Pier Luigi Parlatano

Cav. Avv. Pier Luigi Parlatano

Patrocinante in Cassazione, Cavaliere e insignito della Toga d’Oro nel 2005, dedicò la propria vita all’avvocatura, esercitata con continuità fino agli ultimi giorni. Alla professione affiancò la partecipazione alla vita politica e pubblica di Manduria, mantenendo vivo il legame tra lo Studio e la comunità cittadina.

Avvocato Davide Parlatano

Avv. Davide Parlatano

Patrocinante in Cassazione, esercita prevalentemente nel settore penale, occupandosi della difesa nelle diverse fasi del procedimento e nei giudizi di impugnazione. Il suo lavoro si colloca nella continuità dello Studio, con attenzione allo studio degli atti, alla strategia difensiva e al rapporto con le persone assistite.

Avvocato Pier Luigi Parlatano in toga
In memoria

Cav. Avv. Pier Luigi Parlatano

Nato a Manduria il 30 novembre 1931, compì gli studi classici a Lecce e si laureò in Giurisprudenza a Bari. La sua formazione professionale ebbe inizio nello Studio del padre Davide, del quale raccolse l’insegnamento e la passione per il diritto. Penalista per vocazione, dedicò la parte più intensa della sua attività alla difesa, affrontando il processo come un luogo nel quale la preparazione giuridica deve incontrare la conoscenza delle persone e delle loro vicende. Patrocinante in Cassazione, esercitò la professione con continuità e dedizione per sessantacinque anni.

Alla solidità del giurista si accompagnavano una viva capacità di relazione e un’attenzione autentica per il lato umano delle questioni affidategli. Per lui, dietro ogni fascicolo vi erano una storia, una famiglia, una libertà o una reputazione da tutelare. La sua esperienza di penalista si nutriva di studio rigoroso, intuito e sensibilità nel confronto con gli altri; qualità che davano alla sua parola, in aula e fuori, un tratto personale, riconoscibile. Nella vita quotidiana dello Studio, la disponibilità all’ascolto e il senso di responsabilità verso chi chiedeva assistenza erano parte integrante del mestiere. Sapeva instaurare rapporti diretti, conservando anche nelle situazioni più difficili la capacità di riconoscere la persona oltre il caso giudiziario. Il dialogo con gli assistiti, il confronto con i colleghi e la cura delle relazioni erano espressione della medesima attenzione che riservava al lavoro.

Il legame con Manduria non si esaurì nell’attività professionale. Partecipò alla vita politica e civile cittadina, ricoprendo anche l’incarico di consigliere comunale, e mantenne nel tempo un rapporto profondo con la comunità. Nel 1982 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini gli conferì l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; nel 2005 ricevette la Toga d’Oro. Sono riconoscimenti importanti, ma non esauriscono il ricordo di una persona che seppe lasciare un segno anche attraverso i rapporti umani, la fedeltà alle proprie convinzioni e la costanza del proprio impegno. La professione e la partecipazione alla vita cittadina furono, per lui, modi diversi di vivere un medesimo senso di appartenenza e di responsabilità.

In un’intervista rilasciata nel 2015 parlò della professione come di una scelta che richiede saldezza morale, amore per la verità, rispetto della libertà, passione e sacrificio. Non era, per lui, una dichiarazione astratta: continuò a lavorare con lo stesso coinvolgimento anche negli ultimi anni, seguendo le cause e dedicando tempo allo studio e alla preparazione degli atti. Il 5 agosto 2021, nell’ultimo giorno della sua vita, redasse e depositò un ricorso per Cassazione. Si spense improvvisamente quella sera, a pochi mesi dal novantesimo compleanno. Il saluto dei numerosissimi colleghi che, nonostante il caldo torrido di quella mattina, lo accompagnarono indossando la toga, restituì la misura della stima maturata nel Foro. Nello Studio rimangono il ricordo della sua presenza, l’esempio di un’intera vita dedicata alla difesa e, soprattutto, l’eredità umana di un modo di essere avvocato.

Immagini della memoria

Davide e Pier Luigi Parlatano in aula
Davide e Pier Luigi Parlatano
Avv. Davide Parlatano e il giovane Avv. Pier Luigi Parlatano davanti alla Corte Suprema di Cassazione, fine anni Cinquanta
Avv. Davide Parlatano e il giovane Avv. Pier Luigi Parlatano davanti alla Corte Suprema di Cassazione, fine anni Cinquanta
Avv. Davide Parlatano
Avv. Davide Parlatano
Avv. Pier Luigi Parlatano – fotografia storica
Avv. Pier Luigi Parlatano – fotografia storica
Avv. Pier Luigi Parlatano – foto d’epoca
Avv. Pier Luigi Parlatano – foto d’epoca
Documento storico dello Studio
Documento storico dello Studio
Documento storico d’archivio
Documento storico d’archivio
Fotografia di famiglia in toga
Fotografia di famiglia in toga
Conferimento dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Conferimento dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Diploma di laurea dell’Avv. Davide Parlatano
Diploma di laurea dell’Avv. Davide Parlatano
Diploma di laurea dell’Avv. Pier Luigi Parlatano
Diploma di laurea dell’Avv. Pier Luigi Parlatano
Documento manoscritto d’archivio
Documento manoscritto d’archivio
Conferimento della Toga d’Oro all’Avv. Pier Luigi Parlatano
Conferimento della Toga d’Oro all’Avv. Pier Luigi Parlatano

Et quasi cursores vitae lampada tradunt.

(E, come corridori, si trasmettono la fiaccola della vita.)